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COMUNICATO GIUNTA ESECUTIVA DEL 28 LUGLIO 2007
In data 28 Luglio si è riunita la Giunta Esecutiva della Fondazione ONAOSI
presieduta dal Dr. Aristide Paci.
La Giunta Esecutiva ha svolto un aggiornamento della situazione e dei provvedimenti
assunti e da assumere in relazione al vuoto normativo, non addebitabile all’ONAOSI, e alle
possibili ricadute derivanti dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 190/2007.
Quest’ultima aveva dichiarato "l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, lettera e),
della legge 7 luglio 1901, n. 306 (Legge istitutiva del contributo obbligatorio e volontario
all’Opera), quale sostituito dall’art. 52, comma 23 della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(Estensione dell’obbligo di contribuzione a tutti i sanitari, non solo pubblici dipendenti),
nella parte in cui prevede che la misura del contributo obbligatorio di tutti i sanitari
iscritti agli Ordini professionali italiani è stabilita dal Consiglio di Amministrazione
ONAOSI, con regolamenti soggetti ad approvazione dei Ministeri vigilanti, ai sensi dell’art. 3,
comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 (Decreto che ha privatizzato l’ONAOSI,
come anche tutti gli altri Enti di Previdenza dei professionisti: ENPAM, ENPAF, ENPAV,
Cassa Forense, Cassa Notariato, eccetera)". L’art. 3, comma 2, del Decreto 509/1994 stabilisce
in particolare che i due Ministeri (Lavoro ed Economia), che hanno la funzione di vigilanza
sulla Fondazione, devono approvare espressamente le delibere con cui il Consiglio di
Amministrazione fissa la misura delle quote dovute dai contribuenti.
Come già emerso in sede di esame da parte del Consiglio di Amministrazione tenutosi in
data 14 luglio scorso, la Giunta ha preso atto che la Corte, fermo restando la validità
dell’obbligo di contribuzione, ha dichiarato che la Legge 289/2002 non ha fornito, come
avrebbe dovuto, all’ONAOSI i necessari criteri cui attenersi nella fissazione dell’entità
delle quote di contribuzione. L’ONAOSI pertanto aveva esattamente e legittimamente applicato
la legislazione vigente con deliberazioni e atti approvati espressamente, peraltro senza alcuna
osservazione, dai due Ministeri vigilanti sopra citati.
La Giunta Esecutiva ha preso inoltre in esame le possibili ricadute della sentenza
della Corte sul D. Lgs. 509/1994, espressamente richiamato nella parte della norma dichiarata
parzialmente incostituzionale con la sentenza n. 190/2007. Tale Decreto, attuativo della Legge 537/1993
in materia di riordino del settore della previdenza, aveva privatizzato gli Enti di Previdenza
e di Assistenza dei professionisti. Su richiesta dell’ONAOSI, la questione è stata posta
all’ordine del giorno dell’Assemblea dell’AdEPP, l’Associazione cui aderiscono gli Enti
Previdenziali dei professionisti, tra cui, oltre all’ONAOSI, ENPAM, ENPAF ed ENPAV.
È emersa in quella sede la necessità di approfondire l’argomento ed è stato deciso di richiedere
un parere legale.
Sono stati, infine, adottati altri provvedimenti relativi all’ordinaria
gestione delle attività della Fondazione.
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