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Contribuzione ONAOSI:
intervento del Vice Presidente e farmacista
collaboratore Anna Maria Veronesi
C’è il vezzo, nel nostro paese, di discettare con una certa verbosità di
cose che non si conoscono o, più banalmente, di parlare senza essersi
documentati prima.
E’ questo il caso della Filcams Cgil che in un comunicato
del 17 ottobre 2005 ha invitato sostanzialmente a non pagare le quote ONAOSI.
Nel precisare, prima di tutto, che gli importi che i Farmacisti collaboratori
sono chiamati a pagare, nella stragrande maggioranza dei casi, sarà di
72 euro l’anno, peraltro deducibili fiscalmente, (meno della quota annua
di adesione alla Filcams Cgil di un primo livello inquadramentale), ci preme
rettificare le numerose e macroscopiche imprecisioni presenti nel comunicato:
1. Gli avvisi di pagamento, inviati in questi
giorni ai Sanitari a domicilio non sono solleciti ma, come è scritto
nella missiva, avvisi di pagamento per l’anno 2005 né più,
né meno , degli avvisi di pagamento che i sanitari ricevono per l’iscrizione
all’ Ordine Professionale o all’ Ente Previdenziale di appartenenza:
Enpam, Enpaf, Enpav.
2. Il contributo ONAOSI, contrariamente a quanto
affermato dalla Filcams Cgil, è invece obbligatorio
per legge dal 1901. La legge 289 art. 52 comma 23 del 2002
ha semplicemente esteso l’obbligatorietà, non
solo ad una parte della categoria, ma a tutti gli iscritti
agli Ordini professionali.
Pertanto, il suddetto contributo non è affatto
presunto, ma obbligatorio e del resto, oltre l’ 85% dei 450.000
iscritti all’ONAOSI hanno regolarmente versato il contributo
dovuto. .
3. Per quanto riguarda il ricorso al TAR, questo non
sospende l’efficacia della legge e, quando si entrerà nel
merito, speriamo in tempi rapidi, la Fondazione è sicura dell’esito
ad essa favorevole anche sulla base di precedenti pronunce sia dei
vari TAR d’ Italia sia della Corte Costituzionale. Una precisazione
però, mentre ai nostri legali risulta notificato il ricorso
Federfarma - che dai contenuti giudichiamo “proforma” -
non vi è traccia alcuna del ricorso presentato dalla Filcams,
Fisascat, Uiltucs in nome di Farmacisti collaboratori, ripetutamente
dichiarato in comunicati e articoli di stampa ma mai presentato.
4. L’ONAOSI non è un soggetto “alieno”,
come il comunicato della Filcams Cgil vorrebbe far intendere, ma
un Ente di previdenza integrativa al pari degli altri Enti del Decreto
Legislativo 509/94 (che comprende tutti gli enti di previdenza dei
sanitari e degli altri ordini professionali, come, ad esempio l’Inpgi
e la Casagit per i giornalisti) ed è amministrato da Medici
Chirurghi ed Odontoiatri, Farmacisti e Veterinari democraticamente
eletti ogni 5 anni dai loro 303 Presidenti degli Ordini provinciali.
I suoi atti, i suoi bilanci sono sottoposti all’approvazione
di vari organismi di controllo pubblici e privati . I bilanci sono
pubblici, copia degli stessi sono inviati alla Corte dei Conti, al
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Ministero dell’Economia
e delle Finanze, alla Commissione Parlamentare di Controllo e a tutti
Presidenti provinciali di Medici Chirurghi ed Odontoiatri, Farmacisti
e Veterinari.
Dalla lettura dei bilanci è tutto chiaro:
sia per quanto riguarda il numero degli assistiti, sia per quanto
riguarda il numero delle prestazioni erogate e sia per quanto riguarda
i costi di funzionamento. Ad esempio, nei primi nove mesi del 2005
il numero degli assistiti è di circa 3.500. Di questi, 387
hanno potuto beneficiare dell’ammissione alle prestazioni
grazie alla nuova legge 289/2002, 78 sono orfani di Farmacisti,
(in gran parte di Farmacisti collaboratori) con un età che
varia da un minimo di un anno ad un massimo di 29. Solo a questi
78, la Fondazione eroga annualmente qualcosa come 235.000 euro per
garantire loro il diritto allo studio.
Questo è quanto bisognava rettificare.
Rimane solo da auspicare che, l’
antico vezzo italico di parlare senza prima documentarsi cessi
quanto prima non solo sulle questioni dell’ONAOSI ma, su tutte le
questioni che sfiorano il sociale e l’avvenire dei cittadini specialmente
quelli più deboli, disagiati o sfortunati.
Dott.ssa Anna Maria Veronesi
V . Presidente ONAOSI Farmacista Collaboratore
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