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Presidente Fondazione ONAOSI
Dott. Aristide Paci
Gentilissimo Presidente
Da pił fonti ho letto che un buon numero di sanitari ha protestato circa l’obbligatorietà
del contributo O.N.A.O.S.I..
Sulla bontà di tale disposizione e la valenza della Fondazione vorrei portare la mia testimonianza ed
esprimere il mio parere.
Sono vedova dal 1987 con due figli che, all’epoca del decesso di mio marito, avevano sette e tre anni e
posso affermare che la Fondazione O.N.A.O.S.I. è una eccellente istituzione in grado di coniugare assistenza
economica, interventi-educativi culturali e cura dei giovani all’interno delle strutture collegiali,
favorendo un intenso processo di relazioni, scambi e conoscenze tra gli assistiti.
L’ O.N.A.O.S.I. non è un semplice ente assistenziale, essa si presenta come una grande famiglia che
interviene immediatamente a seguito di eventi luttuosi o circostanze drammatiche attraverso le diramazioni
periferiche degli uffici di servizio sociale. Tali uffici, entrando subito in contatto con le famiglie,
offrono loro il necessario aiuto per affrontare le incombenze amministrative, l’assegnazione dei contributi
economici tanto utili e a volte indispensabili in situazioni difficili in cui lo status economico-sociale
viene bruscamente ridimensionato. Aggiungo poi che, con il passare degli anni, la costante presenza
dell’O.N.A.O.S.I. viene anche vissuta dall’assistito con un richiamo, un legame con il proprio congiunto
defunto che, attraverso l’istituzione, continua a provvedere alla crescita dei figli.
Plaudo e mi compiaccio perciò dell’operato e della coraggiosa scelta fatta da Lei e dal Consiglio di
Amministrazione e ribadisco che la Fondazione O.N.A.O.S.I. è una valida ed eccellente istituzione che
da merito alla categoria dei Sanitari e che può proporsi come modello di sistema previdenziale generalizzato.
Ringrazio Lei e tutto il Personale della Fondazione per le energie e la cura profuse nei confronti
delle famiglie dell’ O.N.A.O.S.I..
Distinti saluti
F.to la vedova
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